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    15 augustus

    non è giusto

    E' brutto perdere tutti i propri appoggi nel giro di poco tempo, è brutto stare male ancora, nonostante stia scrivendo dal posto più bello del mondo, meraviglioso sì, ma non abbastanza lontano per seminare quella malinconia che ormai riveste ogni cellula del mio corpo e ogni soffio della mia anima.
    Non è giusto, dovrei essere felice ora, ma non ci riesco proprio, a vincere sono i soliti pensieri, ancora più caldi del sole, ancora più agitati del mare.
    Non è giusto stare così, in fondo sono solo idiozie le mie, idiozie che però mi stanno straziando, lacerandomi dentro e riducendomi a brandelli.
    Non è giusto guardare gli altri e vedere nei loro occhi brillant il mio riflesso spento, il mio sguardo perso nel vuoto, che sta percorrendo chilometri e chilometri per giungere sempre nello stesso punto dove ho lasciato tutto di me.
    Non è giusto essere prima felici e poi tristi
    Non è giusto stare male ancora
    Non è giusto far fina di stare bene, sorridere e piangere dentro
    Non è giusto vedere gli altri, fingere di essere felici per loro per poi maledirli tra i denti
    Non è giusto che io pensi queste cose
    Non è giusto che le pensi ancora
    Non è giusto smettere di vivere perchè dentro si crede di essere morti
    Sono una foglia ormai secca, stanca persino di essere trascinata da un rastrello.
    Sono un pagliaccio che nasconde le sue lacrime
    Non è giusto
    04 augustus

    stufa

    Notti sole,

    unica compagnia quella solita melodia

    che dolcemente mi urla nelle orecchie

    quello che poi bussa prepotentemente al cuore,

    incessantemente mi ricorda

    che non c’è unità senza armonia delle parti.

    Sono solo una parte io,

    una sporca metà che ha abbandonato in quei giardini di gioia

    un piccolo, ma angolare frammento di sé,

    quel prisma che al cuore rifletteva i colori della felicità,

    lo stesso cuore che ora piange,

    dal grigio del suo cielo pompa gocce amare,

    lacrime che scorrono in ogni centimetro di un corpo ormai umido,

    consumato dai continui temporali,

    un corpo che arranca nel buio,

    che sbatte contro dure e fredde pareti,

    alla ricerca di quel pezzo che completerà il mio puzzle.

    Il sogno di ogni cuore è vibrare

    per i respiri che accarezzano la pelle,

    mani che ci guidano verso sentieri illuminati,

    mani che asciugano le sue lacrime.

    Il sogno di ogni cuore è che smetta di piovere

    e che, dopo una notte di tempesta,

    domani sia un nuovo giorno,

    coronato da un arcobaleno di calde sensazioni.

     
    *