Profiel van EleonoraEleonoraFoto'sWeblogLijstenMeer ![]() | Help |
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15 juli .....................Vedo il sole fare timidamente capolino nella stanza, attraversarla e illuminare il mio viso ancora assonnato e illuso da quei magnifici sogni che solo la notte ti può regalare. Un altro giorno comincia, chissà se sarà quello buono, quello in cui apri gli occhi, ti guardi allo specchio e vedi un sorriso stampato sul tuo volto ancora bagnato di lacrime, un fiore che cresce sulla nuda roccia. Stupida me: l’immagine riflessa è ormai la maschera di tutte le emozioni indossate, non mi riconosco più in nessun gesto che faccio. Tutto pare forzato, dettato da quell’assurda barzelletta di me, quella perfida burattinaia che manovra i fili dei miei pensieri e delle mie azioni e sciocca io che mi lascio trascinare da una mano che non è la mia. Arranco ad occhi chiusi, con estrema fatica in quel buio, forse mi fa comodo l’aiuto di una mano, perfida o benevola che sia e, abituata come sono a essere accompagnata, fatico non poco a staccarmi dai condizionamenti. Ci vorrebbe uno strattone per liberarmi da quella morsa, certo, sarà difficile poi avanzare da sola nel buio, ma ci vorrà poco ad abituarsi a procedere in compagnia della solitudine. Nemmeno la mia immagine riflessa potrà farmi compagnia, ormai assomiglia più a un’estranea che a me. Anche se un giorno dovesse tornare a sorridere, non la riconoscerei più. Non so se sia una condanna o un fluttuare di pensieri negativi, spero solo che prima o poi riuscirò a gettare queste maschere per scoprire che nulla sotto quelle terribili espressioni è cambiato e che sono pronta a mostrarmi ridendo senza più fingere di stare bene, perché sono felice veramente. 05 juli oggi è il 5 luglioEccolo qui il proverbiale “entusiasmo della partenza”: la valigia è ancora nel sottotetto, i vestiti da buttare in lavatrice, io svaccata sul divano e la mia voglia sotto di esso, insieme alla polvere. Ancora una volta qualcosa che dovrebbe entusiasmarmi mi butta incredibilmente a terra e mi succhia quella poca positività rimastami, ormai più in basso di così c’è solo da scavare, e allora scaviamo! La mia negatività ha assunto forme così tanto diverse dal comune che, paradossalmente, tange in qualche modo l’ottimismo. Bah (la mia parola preferita, in cima alla top ten delle più pronunciate da me seguita a ruota da “minchia” “che palle”), torniamo all’entusiasmo della partenza, almeno parlo di qualcosa che mi rende felice! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah, ormai parlo come una drogata, faccio dell’autoironia sulla mia condizione di misero puntino rotante condannato a girare nuda portando con sé una pietra enorme (per i più colti di voi, spero vi giunga alla mente l’immagine di Homer Simpson nell’episodio dei Tagliapietra). Questa non può essere la vita di una neomaggiorenne. Sono ancora troppo appesa a quel sottile filo che in qualche modo riusciva a legare il mondo reale, quello di “uff, bah, che palle”, a quello dove riuscivo a credere in qualcosa di simile alla magia. Una volta scoperto quel mondo, pur di non tornare dove si stava prima, si preferisce aggrapparsi a un filo, una flebile speranza, ma di sicuro si spezzerà prima o poi, sotto il peso di tutte le insicurezze e bagnato dalle troppe lacrime. C’è anche una porta su questo filo e a essa bussano i ricordi, quelli che stanno asfissiando l’aria che respiro, tutto in un equilibrio così precario da arrivare a pensare che forse sarebbe meglio avere il coraggio di mollare la presa, di precipitare a terra e guardare da vicino quello che si osserva dall’alto, confuso dalle nuvole della memoria attraversate da un vento di antiche parole, appesantite da un pianto fin troppo attuale. Sarebbe bello trovare un paio di ali per poter volare tra i ricordi, scorrere nuovi cieli tutti da scrivere e magari un giorno planare a terra, per poter contemplare dal basso, con sufficiente distacco, quante e quali porzioni di cielo sono riuscita a possedere. |
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