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    18 juni

    certe cose sono talmente imbecilli da non meritare un titolo

    Non posso garantire che l’intervento non prenda, man mano che lo scrivo, un taglio lacrimoso, pedante, negativo, arrendevole e chi più ne ha più ne metta, nonostante i miei buonissimi intenti iniziali di scrivere qualcosa per occupare il mio cervello (quel che ne è rimasto) con pensieri leggeri. E appunto perché leggeri inesorabilmente voleranno via, come una piuma al vento, là dove si confonderà con le candide e soffici nuvole, che non riusciranno a oscurare quei macigni che mi stanno assalendo ormai da mesi… Ecco, l’ho fatto… Cinque righe fa mi ero prefissata di scrivere per distrarmi, non per indurmi ulteriormente all’ormai meditato, programmato, atteso, sperato, suicidiodatestatealmurofinchèlatestanonsispaccaindueeilcervelloiniziaavolareperlastanza. E, come mio solito, riesco a far sì che in sole cinque righe tutto cambi, dal positivo al negativo, dal bianco al nero, dal dolce all’amaro, dalla pasta al sugo da mangiarsi con la faccia immersa nel piatto al riso scotto cinese da ingerire chicco per volta con quelle odiose bacchette… Ecco una cosa peggiore di quelle che in quest’anno mi sono successe: le bacchette cinesi (e anche le giapponesi non si salvano mica!)… Sì proprio loro… Ma mi spiegate a cosa servono? Massimo le possiamo usare come stuzzicadenti nel dopo cena dopo, ovviamente, una full immersion con faccia e metà collo nel famoso piatto di pasta al sugo, per levare i pezzetti di pomodoro, oppure (sono rimasta folgorata da questo), per attirare l’attenzione del cameriere cinese o giapponese (un cin-cion rigorosamente sorridente e rincoglionito, anzi, sorridente perché rincoglionito), infilandogli una di esse con precisione proprio nel culo (scusate la finezza, ma rende meglio l’idea), dopo che, per l’ennesima volta, è passato dal nostro tavolo senza cagarci di striscio, nonostante le nostre imprecazioni dopo che l’unico chicco di riso che eravamo quasi riusciti a portare alla bocca ci è ricaduto nel piatto, sempre con quel suo sorriso da ebete e i suoi “glazie e alivedelci”, che, tra l’altro, inducono maggiormente il cliente a privarsi dell’unico mezzo a disposizione per mediare dal piatto alla bocca per riuscire nell’intento che ormai lo assilla da anni: distruggere i cinesi.

    Ma sono loro in realtà a distruggere noi: le loro bacchette in realtà sono un tanto folle quanto geniale piano di conquista: ormai i cinesi ci stanno assalendo: prima o poi tutti i ristoranti italiani chiuderanno perché sfrattati da quelli dell’Oriente, quindi saremo costretti a nutrirci da loro, i quali ci forniscono di quelle assurde bacchette per far sì che noi, a lungo andare, chicco non ingerito dopo chicco non ingerito, moriremo di fame. I più robusti verranno venduti come schiavi, quelli già in grado di utilizzare le bacchette uccisi per evitare che la nobile arte venga tramandata di padre in figlio, di figlio in nipote e così via. Chi sopravviverà alla fine? Colui il quale non si è evoluto, colui il quale è ancora dominato da quegli istinti animali che si credevano estinti da quando abbiamo acquisito la statura eretta: colui il quale nemmeno si accorge che gli sono state fornite le bacchette per mangiare, perché non appena ha fiutato qualcosa che rassomigli vagamente a cibo (cibo cinese, per l’appunto), si è letteralmente tuffato di testa nel piatto, fregandosene di tutto e di tutti.

    Morale: se fate le cose per bene verrete uccisi o vivrete di merda per l’eternità, se ci provate morirete comunque, allora fatele sempre col culo, così gli altri nemmeno ci perderanno tempo con voi e alla fine, avrete la pancia piena.

     

    Beh, c’è stato un vero e proprio degenero di idee…Come possono in una testolina come la mia formarsi tutti questi inutili pensieri…Bah… non mi è molto familiare ultimamente il territorio dei miei pensieri, suscitano una ristretta gamma di emozioni che mi stanno strette, ma se mi servono a scrivere queste vere e proprie perle di saggezza ben venga… Se siete riusciti a leggere fino a qui senza mandarmi maledizioni o cercare miei capelli sui vostri vestiti per fare una bambolina voo-doo da attivare (ovviamente) con le bacchette cinesi rubate al ristorante, i miei più vivi complimenti… Mi aspettavo di scrivere qualcosa di più alto livello (a dire la verità il fine ultimo era quello di riportare la perla di saggezza della Giuseppina-Rosaria-ALFIA Cardile che ha affermato, con sdegno dei cinque presenti “E a mmmmè il latte mmmmi fa sssschiffooo… Da piccola anziccchèèè ciucciare latte, io ciucciavo le accccciùùùùggheeeeeeeèèè”. Ecco che il livello di codesto intervento, dallo zero, è precipitato al -20, come la mia media di matematica!

    Un bacione a tutti!

    05 juni

    GRAZIE

    E un altro anno scolastico è ormai giunto al termine... Chi con risultati soddisfacenti, chi con profitti minori, ha finalmente (quasi!!!) concluso anche il quarto anno di questa prigione della felicità che i più osano chiamare scuola. Ma per fortuna, grazie, anzi, GRAZIE, a voi, la tortura quotidiana è stata allietata e quel briciolo di voglia di vivere ancora scorre nelle mie vene, insieme al sangue e alla linfa e a tutti i cataboliti della caprani (che se li infilasse in culo i suoi cataboliti), quella ormai antica voglia di ridere sempre e comunque ancora esiste e, in vostra presenza, prende il sopravvento sulla malinconia, perchè solo voi riuscite a far sì che un sorriso riesca a coprire le mille delusioni che inevitabilmente si vivono e che ultimamente hanno sotterrato il mio morale.
    Ci sono la Lucia e la Moltri, sempre così contente di fare educazione fisica, la Bea, la colonna della classe, quella che alza la media di essa a un dignitoso 5!!! La nostra carissima Corni, un nome, un perchè (e questo perchè non sarò certo io a spiegarvelo), la Shhhhtèèèèèèfi, la mia pappona, il mio spirito affine (pensi solo a quello, zoccolaaaaaaaaaaaaaa!), la Clara e le sue foto artistiche (e in nome dell'arte io non ci compaio mai!!!), la Lucy, la mia sgnacchera che riesce sempre a mostrare il sorriso, la Flo, la donna con una carica di vita spaventosa ("Flo, andiamo a vedere S.Maria Novella adesso" "yu-uh"), la Giulia patataaaaaaaa e la Michi, diligentissime rappresentanti di classe, la Pina che si è improvvisamente scoperta lesbica (minchia Pinaaaaaaaaaa ora ci possiamo mettere insieme ufficialmente!), la carissima Ale Galli (le nostre pause sigaretta che durano tre quarti d'ora e le fughe dalla cardile in cortile!!!), la Viviiiiiaaaaanaaaaaa, che quest'anno, più degli altri, ho scoperto essere una grandissima amica, quella gran rompicoglioni della Petra e il suo rigonfialabbra (Petra ti amoooo), la Uxor Lotti, colei con la quale ho passato le ore più liete della mia vita a sfottere l'intero corpo docenti in tutti i modi, la Marghe, la cui frase appena entra in classe è "ragazzi, non so un cazzo, non ho aperto un libro", la Franci, che non so come abbia fatto a sopportarmi come vicina di banco, i tre vires illustres Chicco, un sedere un perchè (e questo perchè, a differenza del precedente, ve lo spiego volentieri!), l'uomo col quale mi diletto nel giuoco delle carte nell'ora di religione, Andrea, il cavallo che si mette il 20 dicembre i pantaloni corti, Daniel... l'altro vicino di banco, la mia roccia, la mia seconda mamma che mi allaccia i pantaloni nel momento del bisogno, lo stesso Daniel che ancora mi deve un euro!!! E la Bable?? ahahahaha povera FaBOOOOO, se non sei finita al manicomio quest'anno con i nostri "Fable Able Bable" , non avrai più problemi di mente fino ai 100 anni!!! E per ultimi i miei due angeli, che soprattutto in questo momento stanno cercando di confortarmi in tutti  i modi possibili, ma con voi, lo sapete, è molto più bello ridere e scherzare, anche se mai come ora mi rendo conto che le mie stampelle siete voi, anche se da un mese a questa parte ne ho fatto a meno di voi, strisciando a terra, guardando in basso, con gli occhi e il cuore appannati e sbiaditi da quelli che ormai sono ricordi... Laura e Laura, grazie della vostra amicizia.
    Eh no! Non è finita!! Mi sono dimenticata di Morris... il compagno fantasma, che nel bel mezzo delle lezioni apre a sorpresa la porta e la Petra si incazza perchè la deve chiudere!!!Ahahahah
    Compagni
    VI GGIURO VI VOGLIO BBENE!!
    grazie dei bellissimi momenti insieme, tutti i giorni
    II A UNITA NELLA COATTEZZA E NELLA MISTCANZA
     
    CLASSEla foto è vecchia, non ne trovavo altre
    02 juni

    vasco docet....


    Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere e sorridere

    Vivere Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatto mai
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio

    Oggi non ho tempo
    Oggi voglio stare spento


    Vivere e sperare di star meglio
    Vivere e non essere mai contento
    Vivere e restare sempre al tempo
    Vivere come ridere

    Vivere Vivere
    Anche se sei morto dentro
    Vivere Vivere
    E devi essere sempre contento
    Vivere Vivere
    E' come un comandamento
    Vivere o sopravvivere
    Senza perdersi d'animo mai
    E combattere e lottare contro tutto contro
    Oggi non ho tempo oggi voglio stare spento

    Vivere Vivere
    E sperare di star meglio
    Vivere Vivere
    E non essere mai contento
    Vivere Vivere
    E restare sempre al vento
    A vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatti
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio


     
    Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere  e sorridere

    Vivere Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatto mai
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio

    Oggi non ho tempo
    Oggi voglio stare spento
    Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fu Fi Fiuuuuuu
    Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fu Fi Fiuuuuuu

    Vivere e sperare di star meglio
    Vivere e non essere mai contento
    Vivere e restare sempre al tempo
    Vivere come ridere

    Vivere Vivere
    Anche se sei morto dentro
    Vivere Vivere
    E devi essere sempre contento
    Vivere Vivere
    E' come un comandamento
    Vivere o sopravvivere
    Senza perdersi d'animo mai
    E combattere e lottare contro tutto contro
    Oggi non ho tempo oggi voglio stare spento
    Eeeeeeeh eh eh eh eh

    Vivere Vivere
    E sperare di star meglio
    Vivere Vivere
    E non essere mai contento
    Vivere Vivere
    E restare sempre al vento
    A vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatti
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio
    Eh

    Eh eh eh eh
    Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere Eeeh e sorridere

    Vivere Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatto mai
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio

    Oggi non ho tempo
    Oggi voglio stare spento
    Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fu Fi Fiuuuuuu
    Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fi Fu Fiuuuuu Fu Fi Fiuuuuuu

    Vivere e sperare di star meglio
    Vivere e non essere mai contento
    Vivere e restare sempre al tempo
    Vivere come ridere

    Vivere Vivere
    Anche se sei morto dentro
    Vivere Vivere
    E devi essere sempre contento
    Vivere Vivere
    E' come un comandamento
    Vivere o sopravvivere
    Senza perdersi d'animo mai
    E combattere e lottare contro tutto contro
    Oggi non ho tempo oggi voglio stare spento
    Eeeeeeeh eh eh eh eh

    Vivere Vivere
    E sperare di star meglio
    Vivere Vivere
    E non essere mai contento
    Vivere Vivere
    E restare sempre al vento
    A vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatti
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio
    Eh

    Eh eh eh eh
    Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere Eeeh e sorridere

    Vivere Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatto mai
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio

    Oggi non ho tempo
    Oggi voglio stare spento

    Vivere e sperare di star meglio
    Vivere e non essere mai contento
    Vivere e restare sempre al tempo
    Vivere come ridere

    Vivere Vivere
    Anche se sei morto dentro
    Vivere Vivere
    E devi essere sempre contento
    Vivere Vivere
    E' come un comandamento
    Vivere o sopravvivere
    Senza perdersi d'animo mai
    E combattere e lottare contro tutto contro
    Oggi non ho tempo oggi voglio stare spento

    Vivere Vivere
    E sperare di star meglio
    Vivere Vivere
    E non essere mai contento
    Vivere Vivere
    E restare sempre al vento
    A vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatti
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio


     
    Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere  e sorridere

    Vivere Vivere
    E' passato tanto tempo
    Vivere Vivere
    E' un ricordo senza tempo
    Vivere Vivere
    E' un po' come perder tempo
    Vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatto mai
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio

    Oggi non ho tempo
    Oggi voglio stare spento

    Vivere e sperare di star meglio
    Vivere e non essere mai contento
    Vivere e restare sempre al tempo
    Vivere come ridere

    Vivere Vivere
    Anche se sei morto dentro
    Vivere Vivere
    E devi essere sempre contento
    Vivere Vivere
    E' come un comandamento
    Vivere o sopravvivere
    Senza perdersi d'animo mai
    E combattere e lottare contro tutto contro
    Oggi non ho tempo oggi voglio stare spento


    Vivere Vivere
    E sperare di star meglio
    Vivere Vivere
    E non essere mai contento
    Vivere Vivere
    E restare sempre al vento
    A vivere e sorridere dei guai
    Proprio come non hai fatto mai
    E poi pensare che domani sarà sempre meglio


     
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