Profiel van EleonoraEleonoraFoto'sWeblogLijstenMeer ![]() | Help |
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30 april che merdaC’era una volta una bambina che, curiosa e appassionata di piante, un giorno decise di coltivarne una. Scelse un bellissimo albero che sapeva avrebbe dato abbondanti e gustosi frutti, ma l’erba migliore per farlo crescere si trovava parecchio lontano da casa sua: pensate che per annaffiarlo doveva addirittura svegliarsi presto la mattina e camminare ben due ore! Ma guardarlo crescere e ammirare i primi boccioli che germogliavano era un’emozione impareggiabile, il cuore le rideva, nulla aveva più senso quando si sdraiava all’ombra di quel fresco e magnifico albero. E quando tornava a casa la sua mente era leggera e pensava solo al momento in cui avrebbe potuto giocare ancora indisturbata. Ma un giorno, dopo che ne passarono molti piovosi, si accorse che l’eccessiva acqua aveva spezzato tutti i rami, i quali giacevano inermi a terra. Il vento aveva sradicato il fusto, che era rotolato via chissà dove. La bambina capì che quell’albero, che tanto aveva amato, alle cui cure aveva dedicato per due mesi anima e corpo, non avrebbe mai dato frutti. Sapeva di non meritarselo: lei non aveva sbagliato niente, l’albero sarebbe cresciuto forte se non fossero intervenuti la pioggia e il vento. Piangeva, di tristezza e di rabbia, perché sapeva che le sue fatiche non erano servite a nulla. Ma può una bambina controllare acqua e aria? Ma soprattutto: può una bambina conoscere la grandezza di acqua e aria? Si era illusa di poter coltivare il suo bellissimo albero senza tenere conto delle forze che inevitabilmente prima o poi sarebbero intervenute su di esso; sapeva della loro esistenza, ma allo stesso tempo aveva avuto la presunzione che ce l’avrebbe fatta da sola, che avrebbe per sempre avuto la possibilità di godersi la pace sotto l’albero e magari di assaggiarne i frutti, quelli per i quali lei stessa aveva tanto duramente lavorato. Che cosa le resta ora? Non ha nulla in mano. Quelle stesse mani che fino a poco tempo prima usava per abbracciare la corteccia del suo albero, per vedere, giorno per giorno, di quanto fosse aumentato di diametro, adesso, toccandosi tra di loro, constatano quanto le loro dita siano piccole e si chiedono come abbiano potuto far crescere una cosa così imponente. Anche se adesso l’albero non c’è più, mai la bambina dimenticherà gli sforzi fatti, mai dimenticherà come, in seguito a essi, era diventato così bello. Pioggia e vento ci saranno sempre, hanno strappato dalle mani di quella bambina una cosa per lei bellissima, ma non riusciranno a cancellare dal suo cuore il ricordo di quella cosa bellissima che per sempre vivrà in lei. 09 april momentiPerchè ci sono momenti nei quali la spensieratezza ti abbandona, momenti che ti ricordano quanto sei fragile e insicuro, momenti in cui non vorresti fare altro che sbattere la testa contro il muro, momenti di tristezza, momenti di nostalgia, momenti in cui capisci che nulla andrà bene come sta andando o come vorresti che vada, momenti in cui nessuno sembra in grado di aiutarti, momenti in cui smetti di confidare persino nell'unica ma vana certezza che hai...Possono durare un istante, un minuto, un'ora un giorno, una vita... Ma sono solo momenti vero? Che cosa prevale, ciò che siamo abituati a mostrare quotidianamente o queste improvvise sensazioni, che ci colgono impreparati e dunque tendono a sopraffarre la nostra solita personalità? Oppure sono il lato oscuro di essa, quello che si nasconde, ci studia da tempo e ci attacca e noi ci illudiamo che sono solo "momenti"?
In questi casi, la minima stupidaggine può farti crollare, demolire ogni piccola certezza costruita giorno per giorno... E ti senti come un bambino sulla sabbia che con secchiello e paletta aggiunge dei pezzi al suo castello, col sorriso sulle labbra perchè diventa sempre più grande, quando all'improvviso si mette a piovere e arriva il vento e del castello non è rimasto altro che un pugno di sabbia ai tuoi piedi. Stringi forte la paletta, che ti aveva permesso di costruire una cosa così bella, ma di essa non ti resta che il ricordo e amare lacrime che si confondono con la pioggia. Anche quando sarai grande non potrai fare a meno di pensare a quel castello che non sei mai riuscito a finire... Sono solo momenti questi? |
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